Minori due volte vittime: “No alle guerre”

Minori due volte vittime: “No alle guerre” A Secugnago inaugurato il primo monumento in Italia dedicato al Bambino SoldatoA Secugnago inaugurato il primo monumento in Italia
dedicato al Bambino Soldato

Un silenzio carico di significato, le voci dei bambini, le bandierine della pace: Secugnago ha vissuto una giornata di profonda intensità civile e morale con l’inaugurazione del primo monumento in Italia dedicato al Bambino Soldato, simbolo delle vittime più innocenti dei conflitti armati e monito permanente contro l’arruolamento dei minori.

La cerimonia, svoltasi in piazzetta San Rocco nella Giornata mondiale contro l’impiego dei bambini soldato, ha visto la partecipazione delle autorità civili e militari, delle associazioni combattentistiche e d’arma, nonché di una rappresentanza dell’Associazione Nazionale Militari Croce Rossa Italiana in Congedo, presente a testimonianza dell’impegno costante nella difesa dei valori umanitari, della pace e della tutela dei più deboli.

Protagonisti dell’inaugurazione sono stati proprio i bambini: 80 bandierine UNICEF, pensieri scritti sulla pace, l’alzabandiera e la deposizione della corona hanno scandito un momento di forte impatto emotivo. Messaggi semplici e potentissimi hanno risuonato tra i presenti:
«Nessun bambino dovrebbe avere un fucile, ma solo giochi»,
«La pace è poter andare a scuola senza paura»,
«Vogliamo un mondo dove tutti possano sorridere».

Alle 10.30 la benedizione del cappellano militare ha conferito ulteriore solennità all’evento. Cuore della cerimonia l’intervento di Ottorino Buttarelli, portavoce di Marco Rancati, volontario del Corpo Militare della Croce Rossa ferito in Sri Lanka durante una missione umanitaria da bambini soldato. «La ferita più profonda – ha ricordato – è stata quella dell’anima, pensando alla loro sofferenza». Da questa consapevolezza è nata la volontà, condivisa con il Comune e con l’UNICEF, di lasciare un segno tangibile e permanente contro ogni guerra.

Il monumento, realizzato con due massi della Presolana, donati da Silvano Bettineschi, rappresenta la solidità del ricordo e il peso della responsabilità collettiva. Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, Stefano Taravella, già vicepresidente UNICEF, i veterani del Corpo Militare CRI, numerose associazioni e i cittadini.

Particolarmente toccanti le letture degli alunni della scuola primaria, seguite dal corteo verso il Monumento ai Caduti e dalle conclusioni del sindaco Mauro Salvalaglio, che ha ribadito come la memoria debba trasformarsi in impegno quotidiano.

Un’iniziativa che richiama tutti – istituzioni, associazioni e cittadini – a una responsabilità condivisa: difendere l’infanzia, dire no alla guerra, affermare il diritto dei bambini a un futuro di pace.

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